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L’aspettavo. Con la trepidazione e la frenesia dell’attesa,aspettavo che giungesse quell’antivigilia di Natale perche’ mio padre mi dedicava quella giornata interamente. Non che non lo facesse in altri momenti, ma quella giornata assumeva un fascino particolare nel clima della festa.Cominciava con l’alzarsi tardi e fare colazione insieme con i biscotti al “sapore” di Natale, poi la mamma ci dava la lista delle cose che ancora mancavano per il cenone della vigilia e si rassicurava che fossimo entrambi coperti bene ( ci sono giornate a Napoli e provincia di un gelo da fare invidia al Nord Italia!!) e ci accompagnava con lo sguardo mentre iniziava la “nostra” giornata. A volte prendevamo il treno fino a Napoli per vedere la “grande citta’ ” a Natale , ed e’ indescrivibile la bellezza di San Gregorio Armeno e le sue botteghe di pastori che ti fanno “toccare” il Natale . Altre volte andavamo in auto nei paesi limitrofi piu’ piccoli ma il ritorno a Castellammare ci conduceva sempre dai nonni e dagli zii per gli auguri… e per un altro assaggio di dolci,cioccolata e biscotti.

Camminando per la citta’ gli occhi di bambina ( e di ragazza, poi) si riempivano delle luci e dei colori che ornavano le frutterie e le pescherie.Mi piacevano molto le maniere “artistiche” di accomodare i prodotti della terra e la frutta e i pesci e i frutti di mare contornati dal vermiglio dei pomodori e dal verde dei rami di alloro,tutto illuminato da semplici luci grandi che davano risalto al momento dell’anno speciale.Persone di fretta ma sempre gentili, negozi affollati, i discorsi con papa’ e le storie di vita che lui mi raccontava, l’aria fredda che formava nuvolette bianche intorno a noi mentre parlavamo,il pensiero di casa e della mamma, le stellette di zolfo che mi sembravano magia…la gioia, unica, mai piu’ provata, di essere proprio li’, in quel momento preciso. E la mente lontana anni luce da regali o giochi ma piuttosto impegnata ad “assorbire” la bellezza di quei momenti fatti di nulla ma rimasti impressi a fuoco dentro di me.

Da quelle escursioni natalizie tornavamo con gli ingredienti freschi – pesce e verdure per lo piu’ –  che ancora mancavano per il cenone della vigilia. Quello che riuscivano a consumare i napoletani – e gli stabiesi – durante le festivita’ natalizie e’ a dir poco impressionante –  mi riferisco alla ricchezza delle pietanze e dei dolci – ma probabilmente rappresentava il riscatto di un anno di sacrifici ed economie che cosi’ conferiva al Natale un ulteriore significato di abbondanza ed euforia.Io non so se sia piu’ cosi’, certamente so che io continuo a cucinare – in scala ovviamente ridotta – tutti i piatti che ho imparato a cucinare e gustare sin da bambina. Nei prossimi 4-5 giorni troverete le ricette dei menu completi per la vigilia, Natale e Santo Stefano cosi’ come erano cucinati dalla mamma  e dal resto della famiglia. Con l’augurio che possiate assaggiare – e forse ritrovare – i sapori di una volta.

VIGILIA DI NATALE

Spaghetti alle vongole – Spigola al forno – baccala’ fritto – capitone marinato – broccoli neri conditi – insalata di rinforzo – pizza di scarola – struffoli – susamielli,mustacciuoli,roccoco’

NATALE

Minestra maritata – Bollito misto – patate al forno – insalata – cassata siciliana

SANTO STEFANO

Tagliolini al pomodoro o in brodo – Brasato al vino rosso – insalata – Panettone con gelato e cioccolata

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