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Prima di trasferirmi negli Stati Uniti non avevo mai sentito parlare di “comfort food” – letteralmente “cibo che conforta” – sebbene, inconsciamente, ciascuno di noi conosce il significato e il senso di benessere che deriva dal consumare quelle pietanze a cui siamo abituati sin da bambini e che di solito le mamme o le nonne ci preparavano. Perciò diventa “comfort food” il brodo di pollo di quando stiamo male, un dolce che nella memoria leghiamo a momenti felici, una buona zuppa in una giornata fredda, lo spezzatino con le verdure che ci ricorda le serate della famiglia riunita intorno al tavolo.

O, il minestrone di verdura che, essendo leggero di natura, si prestava ad essere preparato per chi ritornava da un viaggio ( e di sicuro non aveva voglia di piatti pesanti), per chi aveva avuto un lutto o per chi non stava bene e ai quali si voleva fare giungere il nostro affetto. Nel caso di un lutto, per esempio, l’azione di portare un piatto caldo ai familiari riuniti si chiamava “cunsolo” ,chiaramente derivante dal verbo “consolare”, ed è una ennesima conferma di come il cibo rivesta una importanza tutt’altro che secondaria – contariamente a quanto avviene oggi – nella esistenza delle persone e delle società.

Da qualche anno, al classico minestrone che mi è stato insegnato dalle donne di casa, ho fatto due piccole aggiunte (pancetta e orzo) che non hanno mancato di essere apprezzate,sia al ristorante che dai familiari e dagli amici che le hanno gustate.Offro anche a voi la possibilità di provarci:

MINESTRONE D’ORZO     ( 4 persone )

2 patate – 2 coste sedano – 1 cipolla grande – 2 carote – 150 gr orzo perlato – 1 scatola di fagioli (bianchi o borlotti, a vostra scelta) da 400gr – 150 gr pancetta in un pezzo solo – un pugno di piselli surgelati – qualche crosta di formaggio rimasta in frigo e pulita della parte esteriore – olio d’oliva – sale e pepe ( o dadi da brodo)

Pulite, lavate e tagliate a pezzi piccoli sedano , cipolla e carote. Fate a pezzetti anche la pancetta. In una pentola capiente mettete qualche cucchiaio di olio d’oliva e aggingete la pancetta che farete rosolare.Unite le verdure e l’orzo e continuate la rosolatura. Aggiungete le patate a tocchetti, le croste di formaggio pulite ( se non ne avete va bene lo stesso) il sale e pepe , oppure i dadi.Aggiungete tanta acqua quanta ne serve per coprire di qualche centimetro le verdure, coprite e fate cuocere per un’ora e mezzo. A questo punto unite i fagioli non scolati ( lo so!! sembra strano, ma scolare i fagioli serve solo a liberarsi del sodio in eccesso nelle scatole di latta, ma così facendo,però, buttiamo via anche tutte le fibre presenti nel brodetto di conservazione dei fagioli……..a voi la scelta, io non li scolo e lavo più da anni), spegnete il fuoco e aggiungete i piselli surgelati. Servite dopo almeno 15/20 minuti.

 

 

 

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