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Durante la Seconda Guerra Mondiale, per sopperire alla quasi totale mancanza di zucchero, le massaie inglesi si inventarono una torta con le carote che sfruttava la compenente zuccherina di questi ortaggi e faceva sentire meno la mancanza dello zucchero. Piano piano, con gli anni, la ricetta si è evoluta includendo anche l’uso dello zucchero e ulteriori ingredienti che non erano presenti nella ricetta originaria dei tempi di magra. L’ho avuta da una signora inglese e la condivido con piacere. Vi consiglio, inoltre, di prepararla con un giorno di anticipo. Il giorno dopo è sempre migliore…

INGREDIENTI  250 gr carote grattugiate – 250 gr zucchero – 100 gr farina – 250 gr nocciole tostate e tritate finissime – 4 uova – 1 pizzico cannella – 1 pizzico di chiodi garofano tritati – 1 bustina di lievito per dolci – un pizzico di sale

Separate i tuorli dagli albumi.Montate a neve fermissima gli albumi con un pizzico di sale (il segreto per montare gli albumi bene è che essi siano a temperatura ambiente). Lavorate i tuorli con lo zucchero finchè siano schiumosi e soffici. Aggiungete le carote grattugiate, le nocciole tritate finissime, la cannella e il garofano tritati finissimi e, infine, la farina setacciata e poi il lievito.Unite quindi gli albumi a neve e mescolate dal basso verso l’alto per non smontare gli albumi. Imburrate una tortiera e spolveratela di farina. Versatevi il composto e cuocete a 180 gradi per 30-40 minuti o finchè uno spiedino di legno inserito al centro della torta non ne ritorni completamente asciutto. Togliete dal forno e fate raffreddare. Conservate con pellicola e poi, il giorno dopo, decorate con panna montata e nocciole ( e con una carota di marzapane) oppure servitela solo spolverizzata di zucchero a velo.

Altro dolce senza burro, ma morbido e delizioso comunque… e in sintonia con il controllo dei grassi!

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