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Questo è uno dei dolci più famosi della pasticceria napoletana e i nonni pasticcieri usavano produrne a migliaia, anche quando la pasticceria era stata chiusa ma la preparazione per la famiglia e gli amici continuava dalla cucina di casa. Ed era, questa, una delle occasioni in cui i nonni “lavoravano” gomito a gomito per giorni interi, talvolta dando luogo a quei duetti a cui accennavo qualche tempo fa, ma sempre sfornando o friggendo bontà ineguagliate.

ZEPPOLE DI S.GIUSEPPE     (30-35)

Per le zeppole :750 gr farina – 800 gr acqua – 200 gr burro -1 cucchiaino sale – 1 cucchiaio zucchero – 14 uova – 2 lt di olio – cartine da hamburger oppure quadrati di carta forno con un piccolo buco al centro – sacca da pasticciere con becco a stella largo –

Per la crema pasticciera: 90 gr farina – 400 gr zucchero – 1 lt latte – 4 tuorli d’uovo – vaniglia (RICETTA DEL 5 dicembre)

Mettete a bollire in una pentola l’acqua con il burro, il sale e lo zucchero e quando bollirà versarvi a fontana la farina lavorando energicamente con un cucchiaio di legno per incorporare il tutto che sarà cotto quando si stacca dalle pareti della pentola. Versare in una grande zuppiera e fare raffreddare. Quando il composto sarà freddo cominciare ad incorporare le uova – una alla volta – mescolando bene e non aggiungendo un’altra finchè la precedente non sia stata completamente assorbita nell’impasto. Dovrete avere un composto morbido ed appiccicoso  -ma non cadente – che metterete nella sacca da pasticciere. Fate un buco centrale alle cartine da hamburger o ai quadrati di carta forno e su ognuno di essi formate una zeppola facendo due giri sovrapposti di impasto, spremendolo dalla sacca. Mettete al fuoco due padelle e in ciascuna mettete 1 litro d’olio. Portatene una a calore moderato e un’altra a calore forte. Quando le padelle saranno pronte immergete le zeppole – a 2 o 3 alla volta – prima nella padella a calore moderato per 2/3 minuti e poi passatele nella padella a fuoco forte per completarne la cottura, togliendo i dischetti di carta. ( questo passaggio serve per far aumentare di volume i dolci e in tempi precedenti era fatto con la sugna prima e l’olio poi, ma la salute odierna impone l’uso dell’olio). Fatele raffreddare su un canovaccio pulito e poi decoratele con crema pasticciera e amarene, spolverizzandole alla fine con zucchero a velo. 

Se la frittura non vi piace o vi è troppo pesante, potete ungere una teglia da forno e formare le zeppole come descritto prima ,infornando poi a 150 gradi per una ventina di minuti o finchè i dolci non saranno gonfi e ben dorati. Decorare poi con crema e amarene.

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