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Ormai non si usa più, eppure il giorno dell’onomastico di una persona era tradizione preparare la cioccolata calda per gli eventuali visitatori che giungevano per gli auguri. Anzi!, oggi forse non si festeggia neppure più l’onomastico!

La persona che mi iniziò a questa tradizione – bellissima! – fu la zia Concettina (mamma della zia Anna) che era una maestra della cioccolata calda,che serviva con soffici biscotti per tutto il giorno dell’Immacolata. Era una donna che poteva sembrare scontrosa, e invece ti accorgevi,frequentandola,della sua bontà e della sua dolcezza.Cucinava tanti dei piatti tradizionali e conosceva tante storie con cui sapeva affascinarti.

Dal suo forno ho imparato anche a mangiare la baguette con la pancetta affumicata che, detto così, pare non significare nulla, e invece la zia Concettina riusciva a fare di un semplice panino una esperienza gastronomica semplicemente mettendo delle fette di pancetta in mezzo al pane e tostando il tutto alla perfezione.

Di lei,però,mi piace condividere la ricetta per la conservazione delle olive nere che resta un sapore che mi riporta all’infanzia e alla felicità pura delle merende con pane casareccio e olive sott’olio.

OLIVE SOTT’OLIO

Olive nere al forno – olio d’oliva – rami di origano fresco – aglio – peperoncino – foglie di alloro – foglie di menta

Nei vasi ben puliti ed asciugati mettete le olive alternandole con spicchi di aglio schiacciati,rametti di origano,foglie di alloro e menta. Riempite i vasi fino ad un centimetro dal bordo e poi versate su tutto del buon olio d’oliva,unite uno o due peperoncini e poi chiudete i vasi.Agitateli in modo che gli aromi si distribuiscano bene all’interno. Conservate poi in luogo fresco e buio per almeno un paio di mesi prima di consumarle.In questo periodo le olive si gonfieranno imbevendosi dell’olio aromatizzato. Quando avrete terminato le olive, potrete utilizzare l’olio rimasto per condire le insalate.

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