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Questa foto – presa a Sorrento,in una traversa di piazza S.Antonino – è la rappresentazione visiva di quanto vado a raccontare:

LE CONSERVE ESTIVE

I pomeriggi assolati – specie di fine Agosto e inizio Settembre – più che sedie a sdraio e ombrelloni, vedevano tutte le donne del quartiere occupate a preservare per l’inverno tutto ciò che era possibile conservare con il sale, l’aceto, l’olio e, semplicemente l’aria, come testimonia la foto d’apertura di questo post. Nascevano così i grappoli di pomodorini tenuti insieme da un filo di rafia (i “piennoli” o “spugnielli”), che andavano ad incorniciare finestre e balconi godendo del primo sole del mattino e trattenendo in sè la fragranza più dolce dell’estate. La stessa rafia faceva da cestino portante a zucche, meloni e uva che si appendevano per gustarli a Natale; e grossi fasci di erbe come l’origano, il timo e l’alloro, messi a seccare a testa in giù,davano una nota di verde e un profumo inebriante a tutti i balconi del vicinato. Con maestria architettonica, le donne accoccolavano, nei vasi di creta lucidi e bianchi, le alici freschissime diliscate e lavate nell’acqua di mare prima di essere coperte con un manto di sale marino che le “cuoceva” e ne conservava intatto il sapore.Le bottiglie di salsa e i pelati, la giardiniera, le melenzane e i peperoni sott’olio, le marmellate e le gelatine, i liquori, richiedevano un processo più lungo, ma alla loro realizzazione contribuivano tutte le donne del vicinato, rendendo questi incontri “lavorativi” un’occasione di gioia e di scambio.Ognuna, poi, aveva diritto ad un generoso assaggio dei prodotti finiti, dando luogo, verso Natale, ad un valzer di scodelle che andavano da una casa all’altra. Oggi, gli impegni fuori casa, il lavoro e la vita cambiata non consentono più questi momenti di aggregazione e i prodotti sotto aceto e sott’olio e le salse di pomodoro si trovano in ogni supermercato: forse, il sapore si può avvicinare, ma il gusto della compagnia e della condivisione è totalmente inesistente.

Da qualche anno, di questo periodo, ho ripreso la buona abitudine trasmessami dalle donne di famiglia e faccio rivivere tante delle “ricette” di conservazione estive, anche perchè ho scoperto che un barattolo di giardiniera o una marmellata o un liquore fatto in casa sono doni estremamente graditi a Natale, molto più di qualsiasi oggetto acquistato e specie se presentati “incartati” in uno strofinaccio da cucina che parli d’estate.

 Per almeno un paio di settimane troverete una serie di ricette di conservazione che spero vi siano di sprone a ritentare – anche in piccolo – una ricerca di sapori che neppure la più raffinata tecnologia saprebbe regalarci.Provate ad organizzare un pomeriggio o una serata con sorelle,cugine e amiche e divertitevi insieme…

Cominciamo con qualcosa di semplice, che la mamma amava molto fare e consumare:

ACETO ALLE SPEZIE

1 rametto rosmarino – 1 pezzetto di cannella – 10 chiodi di garofano – 10 grani di pepe nero -10 grani di pepe bianco – 1/2 litro aceto di vino bianco

ATTENZIONE ad usare una pentola di acciaio o di ferro SMALTATO dentro cui metterete l’aceto, la cannella spezzettata, il rosmarino, e i due pepe.Ponete sul fuoco e portate ad ebollizione lasciando bollire per 2 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare. Mettete poi una tela fitta su un colino, il colino su un imbuto e filtrate l’aceto in una bottiglia pulita e asciutta che poi chiuderete bene. Conservate in luogo fresco,buio e asciutto e lasciate riposare almeno 3 settimane prima di utilizzare l’aceto speziato. E’ buonissimo su insalate miste, ma è superbo su verza stufata o su cavolfiore bollito.

ACETO ALLE ROSE

50 gr petali freschi di rose rosse o rosa – 1/2 litro aceto di vino bianco

ATTENZIONE: usare solo rose non trattate con prodotti chimici. Assicuratevi di utilizzare boccioli non ancora del tutto aperti, sfogliateli e rassicuratevi che i petali siano sani e non abbiano parassiti.Scegliete solo i petali perfetti. Eliminate poi dalla base di ciascun petalo la parte bianca, sciacquateli delicatamente in più acque e sistemateli ad asciugare su un telo. Quando sono totalmente asciutti, metteteli in un vaso o in una bottiglia a collo largo, ben pulito a asciutto, e versatevi sopra l’aceto. Chiudete bene e riponete in un luogo fresco e buio per almeno 10 giorni. Mettete poi una tela fitta su un colino, il colino su un imbuto, e filtrate l’aceto profumato in una bottiglia pulitissima e asciutta. Chiudete bene e conservate al buio. Usate questo aceto per aromatizzare insalate delicate,tipo la valerianella. 

 

 

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