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Il ratafià è un liquore che ebbe molta popolarità nel XVIII e XIX secolo. La sua principale caratteristica consiste nell’essere ricavato da un infuso di succo di frutta poi zuccherato. Si utilizzavano le frutte più disparate come, ciliegie, arancia, ribes, prugne,noce, limone,ginestra e cotogna.La ricetta che possedeva la nonna Maria (e che le arrivava dalla sua nonna!!) richiedeva l’uso dell’albicocca e sia la nonna che la mamma prediligevano questo frutto per la creazione del loro ratafià.. Il ratafià ha in genere un colore scuro, una gradazione alcoolica alta (tra i 25 e i 30 gradi), ed un delizioso gusto fruttato e dolce.

1,2 kg di albicocche – 800 gr zucchero – 2 lt grappa – 1/2 lt alcool da frutta a 95 gradi

Lavate benissimo le albicocche e stendetele su un canovaccio pulitissimo ad asciugare. Snocciolatele e poi pesatele: dovete avere 1 kg esatto di frutta. Mettete la metà delle mezze albicocche in un vaso e unite la grappa.Chiudete ermeticamente e mettete al sole per un mese. Riducete in poltiglia l’altra metà di albicocche e mettete in un secondo vaso, coprendo poi con l’alcool da frutta.Chiudete ermeticamente e mettete al sole per un mese. Trascorso questo tempo, in una pentola versate 2 bicchieri di acqua e tutto lo zucchero, ponete sul fuoco a fiamma bassa e fate riscaldare fino a completo scioglimento dello zucchero. Lasciate raffreddare. Filtrate con un telo pulito i liquidi dei due vasi raccogliendoli in una terrina. Aggiungete lo sciroppo di zucchero freddo e mescolate benissimo.Versate il liquore in bottiglie pulite e asciutte, tappate bene, etichettate e conservate in luogo buio e fresco. Potete assaggiare dopo un paio di settimane dalla preparazione.

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