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Pietanza che ha le sue radici nella cucina polacca, si sposa benissimo anche con la tradizione culinaria  italiana e mediterranea, in particolare. Semplice, gustoso e soddisfacente, è un piatto che amalgama la bontà della verza ai ripieni più fantasiosi possibili. Servito poi con patate o con verdure o con risotto, diventa un piatto unico eccellente. Vi darò la ricetta che cucinava sempre la mamma e, alla fine, anche le variazioni che vi ho apportato negli anni.

INVOLTINI DI VERZA     (4 persone)

16 foglie larghe di verza – 500 gr carne macinata mista (oppure addizionata di qualche salsiccia senza budello) – 3 uova – 100 gr parmigiano grattugiato – 150 gr riso già cotto (oppure risotto rimasto) – sale,pepe,olio – salsa di pomodoro

La prima cosa da fare e pulire la verza lasciandola intera,però; e poi bollirla intera per 7/10 minuti. Scolatela e poi fatela raffreddare un poco. Poi togliete le foglie ad una ad una con attenzione per non romperle e stendetele su un canovaccio togliendo loro la base della costa centrale che è dura e non permette di arrotolare le foglie. In una terrina mettete il riso cotto, la carne, le uova e poi salate e pepate secondo il vostro gusto. Unite il parmigiano e mescolate bene questo composto con cui farcirete le foglie.Qualora risultasse troppo morbido aggiungete dei crostini di pane o del pangrattato (dipende dalla grandezza delle uova). Arrotolate ciascuna foglia su se stessa a racchiudere il composto e mettete poi gli involtini in una pentola con la chiusura verso il basso. Irrorate con una buona salsa di pomodoro e un filo di olio d’oliva. Coprite e fate cuocere a fuoco moderato per almeno un’ora o finchè al tocco della forchetta le foglie siano morbide, aggiungendo un po’ di acqua calda o brodo in caso il fondo asciughi troppo. Servite caldi o freddi, con un buon vino bianco che ne esalti il sapore deciso.

La versione vegetariana prevede un ragù di verdure (quelle in stagione) da mescolare poi al riso e procedere  in maniera uguale. Naturalmente si possono sempre fare delle aggiunte personalissime, per esempio, qualche volta ho messo dell’uvetta in mezzo al ripieno. Oppure dei pezzettini di zucca cotti al forno con una cipolla a fettine e poi amalgamati al ripieno. Oppure la cottura in bianco con brodo vegetale, invece che con salsa di pomodoro, e poi qualche cucchiaio di panna con parmigiano alla fine. Insomma, basta sbizzarrire la fantasia……..

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