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Anche se, come raccontavo nel post precedente, non tutto ciò che si consuma oggi era presente sulle tavole del primo Ringraziamento, condivido le ricette tradizionali come mi sono state insegnate e mostrate da mia suocera. Per quanto riguarda il tacchino, sono già molti anni che non lo cuciniamo più con il ripieno, anche se lo stesso viene servito a parte, e questo per una questione di igiene e di sicurezza che tutto sia cotto nel migliore dei modi senza rischiare salmonella o cose simili, come accadeva spesso in passato. A seguire, trovate le ricette per il tacchino , le patate dolci, la salsa di mirtilli, il ripieno e i fagiolini. Ogni famiglia poi ha le proprie tradizioni alle quali si attiene con più o meno pietanze, ma in linea di massima ciò che ho menzionato non manca da nessuna tavola.

IL TACCHINO

A seconda del numero di commensali si acquista il tacchino, anche se non è raro vedere tavole di 6 persone con un tacchino da 14 libbre ( cioè 7 chili). Qui negli USA sono famosi i giorni susseguenti al Ringraziamento durante i quali ogni donna cerca sempre varie ricette per utilizzare il tacchino avanzato… Allora! per rendere il tacchino morbido e sugoso, ed evitare che si asciughi durante la lunghissima cottura in forno, io lo faccio bollire insieme agli aromi tipici di un brodo (alloro,cipolla,carota e sedano) per almeno trenta minuti ( ma dipende sempre dalla grandezza!) e poi lo adagio nella teglia da forno, inserisco nella cavità cipolline, limoni a metà, rametti di rosmarino, salvia, sale e pepe. Poi  lo spalmo di burro, introducendone anche sottopelle insieme a rosmarino. Al forno per 2-3 ore a 200 gradi, bagnandolo spesso con il suo brodetto. A cottura ultimata, sistemare il tacchino sul piatto di servizio e con il suo sugo realizzare la salsina (addensando con farina e burro) che ricoprirà le fette tagliate e insaporirà quel purea di patate che molti servono con il tacchino.

LE PATATE DOLCI

Sono da provare, anche se il loro gusto e la maniera di cucinarle sono lontani anni luce da ciò a cui siamo abituati in Italia. La prima cosa da fare è bollire le patate dolci (come quelle normali bianche) per intenerirle. Poi spellarle e farle a pezzetti, facendone uno strato in una teglia da forno, sopra mettere qualche cucchiaio di zucchero grezzo di canna e qualche fiocco di burro, continuando gli strati fino ad esaurire gli ingredienti. Cuocere in forno a 190gradi per almeno 35 minuti e poi spolverare di noci tritate la superficie cuocendo per ulteriori 5-10 minuti.

LA SALSA DI MIRTILLI

Se si trovano i mirtilli freschi basta sciacquarli e metterli in pentola con un cucchiaio di succo di arancia e uno di zucchero e farli cuocere finchè si cominciano a spappolare. Se si usano quelli disidratati basterà allungare il liquido e attendere qualche minuto di più per la cottura.

I FAGIOLINI

La ricetta dei fagiolini ha subito una variazione negli anni perchè ho cercato di renderla meno pesante. L’originale richiede una bechamel aromatizzata ai funghi dentro cui si mescolano i fagiolini scottati e poi il tutto va al forno per una mezz’ora, si servono poi sormontati da cipolle impanate e fritte ( della serie: litri di bicarbonato per la digestione!!) . Ora scotto i fagiolini per qualche minuto e poi li faccio saltare in padella con olio d’oliva, aglio, semini di sesamo e lamelle di mandorla. Buonissimi! più leggeri e ottimo accompagnamento verde…

IL RIPIENO

Io vi dò la ricetta della mia famiglia avvertendovi, però, che ne esistono migliaia di versioni, tante quante la fantasia e le tradizioni riescono a produrne. La base sono cubetti di pane tostato, che potete anche fare con pane avanzato.

Per 6 persone:  1 kg e mezzo di cubetti di pane tostato – 150 gr cipolla tritata – 250 gr carota tritata – 250 gr sedano tritato – 100 gr burro – salvia- noce moscata – 500 gr mela sbucciata a pezzetti – 200 gr castagne al forno sbucciate e a pezzetti – 1 lt di brodo

In una pentola rosolate (come un normale soffritto italiano!) sedano,cipolla e carota con burro e un po’d’olio. Regolate di sale e pepe, e di noce moscata e salvia, secondo il vostro gusto. In una grande terrina mettete i cubetti di pane, le mele e le castagne e mescolate. Aggiungete poi il soffritto e infine il brodo. Mescolate bene. Imburrate una teglia e poi versatevi il composto. Mettete riccioli di burro in superficie e infornate per 30 – 40 minuti. Servite insieme al tacchino (ma con della salsiccia sbriciolata nel mezzo, diventa un ottimo piatto unico!… anche senza Ringraziamento…)Questo composto, una volta, si usava per riempire il tacchino e poi tutto andava al forno per 5-6 ore. Sono sempre di più le persone che lo cuociono a parte.

Bene!… spero di avervi fatto cosa gradita nel condividere ricette di una festa che mi ha pian piano conquistato con il suo profondo significato e con l’abbondanza di cibi preparati. Vado a gustarmi le preparazioni e l’aroma di cannella e salvia che si spande per la casa, in attesa di domani , del tacchino, e del senso di pace e silenzio che, stranamente, attraversa tutta l’America…

La mia gratitudine, quest’anno, va anche a tutti coloro che si sono fermati per un attimo a leggere i miei racconti e le mie ricette, rendendo così utile e importante il lavoro di ricordo che ho intrapreso. Tra qualche giorno sarà un anno che scrivo questo blog e mi piace ringraziare tutti, ma proprio tutti!, quelli che sono passati di qui, quelli che hanno letto, quelli che hanno lasciato un segno del loro passaggio, quelli che hanno condiviso i miei racconti e i miei ricordi e, soprattutto, quelli che hanno cucinato le ricette che pubblico, rendendo reale il mio intento di perpetuare il sapore e gli insegnamenti che mi sono giunti dalle meravigliose persone che hanno camminato con me in questa vita.

G R A Z I E     D A V V E R O     A     T U T T I     Q U A N T I    !   !   !   !   !   !   !   !   !

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