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Ci sono momenti, nella vita di ciascuno di noi, quando l’unico desiderio che abbiamo è di riposare, dormire, mangiare e passeggiare, e rilassarsi. Quando ero in Italia avevo un lavoro piuttosto esigente e quando mi accadevano periodi di grande stress, mi rifugiavo in montagna, specie in Trentino, anche solo per una settimana, a ricaricare le batterie. Durante uno di questi soggiorni in una piccola pensione del Tirolo, diventai amica stretta della cuoca, che si chiamava Ingrid e che era un “ricettario” vivente, soprattutto di piatti tradizionali. Lei era un donnone biondo dal classico aspetto tedesco, che pareva dura e forte e poi ti accorgevi che era dolcissima e delicata. Pur essendoci una grande differenza di età, legammo immediatamente, accomunate dalla passione della cucina, e per anni abbiamo scambiato ricette ed opinioni su cibi ed esperienze gastronomiche. Non ho mai avuto la “percezione” di Ingrid come di una cuoca che maneggiasse il cibo per lavoro, ma piuttosto di una persona che sceglie, utilizza e trasforma in capolavori per il palato i prodotti che abbiamo a disposizione, con la maestria e l’arte tipiche di chi rispetta il proprio mestiere e il mondo che la circonda.

I canederli, per esempio, sono una maniera gustosa e ingegnosa di riciclare il pane raffermo sposandolo ad uova, latte e salumi per ricavarne delle rotonde bontà  da cuocere in vari modi, (ma ci sono anche quelli dolci) di cui quello in brodo è il più conosciuto. Vi trascrivo un paio di ricette in grado di aiutarci sia a preparare un piatto saporito e sempre gradito, che a insegnarci a risparmiare.

CANEDERLI    ( 4 )

300 gr pane raffermo – 50 gr salame – 100 gr prosciutto – ( oppure rimanenze di salumi per 150 grammi) 3 uova – 1 quarto di latte – 1 cipolla media – 7/8 cucchiai di farina –  sale,pepe,prezzemolo – noce moscata – erba cipollina – 1,5 lt di brodo ( anche vegetale)

Fate il pane a dadini e metteteli in una zuppiera capiente. Sbattete insieme il latte e le uova e versatele sopra il pane. Mettete in attesa, mescolando ogni tanto affinchè tutto il liquido sia assorbito dal pane. In una padellina mettete un paio di cucchiai di olio e unite la cipolla tritata finissima. Cuocete per qualche minuto e poi unite i salumi tritati facendo finire la cottura per un paio di minuti. Raffreddate un poco e poi unite al composto di pane insieme con i cucchiai di farina, il prezzemolo tritato, il sale, il pepe, e una buona grattata di noce moscata. Con le mani inumidite formate delle palline un po’ più grandi di una noce con il composto di pane ( se fosse troppo morbido aiutatevi con altra farina o un po’ di pangrattato). Quando il brodo bolle mettetevi i canederli che saranno cotti e pronti quando verranno in superficie. Servite con erba cipollina tritata e, se piace, parmigiano grattugiato.

 

Potete anche cuocerli in acqua o brodo di dado e poi servirli a fianco di spezzatino di carne , oppure accanto a verdure saltate e formaggi o comunque la vostra fantasia vi suggerisce. I canederli vanno trattati come se fossero la polenta a cui si può affiancare qualunque condimento ci piaccia.

Anche fritti, schiacciati, serviti insieme a verdure stufate.

Quelli dolci , invece, vanno preparati senza cipolla e salumi, nè sale e pepe, ovviamente!!, ma con l’aggiunta di qualche cucchiaio di zucchero e di ricotta a seconda del vostro gusto, io ne uso 3 e 3. Il procedimento di bollitura in acqua, poi, rimane lo stesso( ma se all’acqua aggiungete un po’ di zucchero e qualche cucchiaio di liquore aromatico come limoncello o cointreau, è meglio!!) e, una volta raffreddati un poco, vanno serviti con una salsa al cioccolato e lo zucchero a velo. Ma poi, va bene anche il miele e una spruzzata di canditi tritati, oppure una salsa di frutti di bosco………..

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