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Ho camminato, dormito, pianto, pensato, riflettuto, sofferto, visitato luoghi bellissimi e selvaggi. Mi sono adirata con me stessa, con gli altri e con chi non c’entra nulla, e poi – alla fine – sono arrivata alla conclusione che gli altri ci possono fare male solo nella misura in cui noi glielo lasciamo fare, perciò ho ritenuto che sia giunto il momento di riprendere la mia vita tra le mani e ricominciare: ciò che si possiede nel profondo del cuore NESSUNO potrà mai scalfirlo,non importa quanto possano provarci.

Sono stata sulle coste del Pacifico e condivido con voi le foto dei luoghi delle mie passeggiate e delle mie riflessioni. Qualcuno, in quei giorni, mi ha detto:” Una persona non si definisce da quello che ha, da come si presenta, da quello che pensa o da come sa imporsi sugli altri, una persona – qualunque persona – si definisce da quanto coraggio sa imprimere nel continuare sempre a ricercare i suoi sogni, anche dopo una caduta”.

Sulla via del ritorno a casa, piccola sosta a Seattle e cena al ristorante Ivar che è aperto sin dal 1938 e che serve, tra l’altro, una delle zuppe di pesce più buone che io abbia mai assaggiato, denominata Pier 54 (molo 54) dal nome della locazione del ristorante sul fronte del porto. Da collega a collega, potevo mai mancare una visita in cucina per i complimenti e per la ricetta?

ZUPPA DI PESCE di Ivar   (4)

4 tranci di salmone – 4 filetti baccalà dissalati – 20 gamberoni – 20 cozze – 20 vongole veraci – 4 calamari – 2 seppie – 1 finocchio – 7/8 pomodori maturi – 4/5 spicchi aglio – 1 bicchiere olio – 1/2 litro ottimo vino bianco – prezzemolo – sale e peperoncino a piacere – fette di pane abbrustolito.

In una pentola capiente mettete l’olio e cominciate a riscaldare. Schiacciate l’aglio e affettate fine il finocchio e poi uniteli all’olio insieme al peperoncino a seconda del vostro gusto, facendo rosolare per qualche minuto. Spellate i pomodori e fateli a pezzi, quando aglio e finocchio sono rosolati unite alla pentola il vino bianco e fate evaporare, poi aggiungete i pomodori a pezzi e fate cuocere per qualche minuto regolando di sale ma facendo attenzione a non esagerare perchè se cozze e vongole sono fresche hanno una bella percentuale di sale marino che dà al piatto una fragranza e un sapore irragiungibili con il sale da cucina. Unite ora i calamari e le seppie puliti e tagliati a pezzi e lasciate in cottura per una decina di minuti coperti. Unite poi i filetti di baccalà e salmone e fate cuocere per altri dieci minuti, ricordandovi che da questo momento non dovete toccare o rigirare il pesce altrimenti si disfa. Aggiungete poi i gamberoni sgusciati e, dopo qualche minuto, le cozze e le vongole. Coprite e lasciate cuocere finchè i molluschi non si siano aperti. Spolverate con una bella manciata di prezzemolo fresco e fate riposare qualche minuto prima di servire con fette di pane abbrustolito e strofinato con un pezzetto di aglio.

A me è piaciuto molto e l’aggiunta del finocchio conferisce alla zuppa di pesce un aroma delicatissimo, oltre a rendere la pietanza molto digeribile.Vi invito a provare…

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