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Aveva 16 anni quando incontrò il nonno: era il 1924 e lei era una delle poche studentesse a salire sul treno per Napoli che il nonno utilizzava per recarsi al lavoro.Lei voleva essere una maestra. Non si parlarono, ma si compresero e, come i dettami dell’epoca volevano, cominciarono a frequentarsi solo dopo il permesso dei miei bisnonni. Si sposarono quando lei aveva 18 anni e fu sùbito chiaro che la sposina non aveva alcun interesse per la casa o la cucina e che i libri e lo studio continuavano ad essere la sua ragione di vita. Dopo nove mesi nacque papà e anche lui – secondo i racconti di chi l’aveva conosciuta – attraversò attese infinite di cambi pannolone e odori di cene bruciate a favore di un libro da completare o di un essai da scrivere. Ma il nonno l’amava così… e procurava persone di servizio, tate per papà, cuoche per pasti decenti. Il tifo si portò via la nonna nel 1927 a soli 19 anni, e il nonno e papà si ritrovarono a fare i conti con un’esistenza svuotata per una decina d’anni, finchè non giunse l’incontro con la seconda nonna Maria, cuoca e pasticciera sopraffina…Quando si dice il destino o la coincidenza!…

Delle due nonne paterne ho preso le loro passioni più grandi: i libri e la cucina. Credo si sia compreso che me la cavo a cucinare, anche se devo confessare di aver bruciato la classica acqua, una volta, ma nessuno è perfetto! e le circostanze impegnative potrebbero essere una giustificazione!… I libri, invece, sono qualcosa di me non troppo conosciuto, e non parlo del piacere della lettura, ma proprio di quel senso di completezza e appagamento che i libri mi sanno trasmettere.Talvolta riesco a rattristarmi al pensiero di non riuscire a leggere tutti i libri scritti o che lo saranno nel corso della mia vita. Per capirci: rinuncio volentieri a un pomeriggio di shopping con le amiche ma correrei anche in pigiama se si andasse ad una libreria: ci sto non meno di 3 ore e non esco mai con meno di 5 libri.Durante un periodo molto difficile della mia vita, preferivo mangiare pane e acqua ma non rinunciare all’acquisto di un libro con i pochissimi soldi che avevo a disposizione. Adoro le biografie e la poesia, ma leggo di tutto – specie saggi – anche se sono poco interessata ad avvenimenti mai accaduti a gente mai esistita come accade nella fiction: credo che il mondo e la vita siano un pozzo infinito da raccontare; comunque non disdegno bei romanzi ,soprattutto classici, ma anche una buona penna moderna.

Ma tutto questo che c’entra con le ricette?… C’entra se condividete l’idea di una serata ideale ( luce discreta, jazz in sottofondo,cioccolata calda, plaid e gatto ronfante a fianco) insieme ad un ottimo libro e a qualcosa da sgranocchiare che ci siamo preparate. Ma, la vita quotidiana della maggioranza di noi non è così fortunata, almeno non così spesso, e allora dopo la cena, le pulizie, e la spedizione a letto di figli e partner, proviamo a regalarci qualche momento di relax solo nostro, anche se siamo stanchissime. Un libro, un biscotto e la calma che sopravviene quando la nostra mente è distolta dai problemi e dallo stress. E se proprio non ce la facciamo la sera, proviamo a ritagliarci un’ora durante un giorno di festa o di malattia……il concetto non cambia…e neppure la ricetta per i…

MACAROONS    ( 20 )

1 albume grande – 85 gr zucchero – 2 cucchiaini farina di mais – 220 gr cocco disidratato ( o mandorle a lamelle) – 70 gr cioccolato fondente

Riscaldate il forno a 160 gradi e foderate una teglia di carta forno. Mettete l’albume nella planetaria e cominciate a montarlo con un pizzico di sale e aggiungendo anche lo zucchero poco per volta. Montare finchè il composto non sia molto solido e lucido. Unire la farina di mais e mescolare solo per il tempo necessario ad amalgamarla nel composto. Unire poi il cocco ( o le mandorle) e mescolare per amalgamare. Prendete con un cucchiaio delle palline di composto e formate i macaroons che mettete sulla teglia. Infornare 15-20 minuti finchè saranno dorati. Togliere dal forno e far raffreddare nella stessa teglia. Sciogliete il cioccolato e bagnatevi i macaroons freddi lasciando poi asciugare.

Ora mettetevi comode, prendete un buon libro, rilassatevi e assaggiate un capolavoro dolciario…

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