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Quando, nel corso della vita, si incontrano persone speciali il mondo appare migliore e la inevitabile solitudine individuale appare un po’ meno insormontabile. Se io volessi ( e sapessi!) scrivere una storia con protagonisti il valore umano, il coraggio, la fantasia e la gentilezza, l’eroina non potrebbe che essere  la mia amica (sorella?) Diana. Non che lei abbia mai scalato montagne,scoperto farmaci miracolosi o inventato tecnologie all’avanguardia, no, niente di eccezionale che fa notizia, no, lei è grande, grandissima!, come essere umano, con una maniera di interpretare la vita capace di seminare semi di amabilità nel cuore della gente con cui viene in contatto. Decisa, talvolta testarda, ferrea con se stessa ma anche dolce, generosa e con un temperamento battagliero per tutto ciò in cui crede e di cui è fermamente convinta.

Nata in quella Argentina che le è rimasta nel cuore  ha saputo fare della costa sud-est della Sicilia la sua casa, dove giunse dal Sud America negli anni ’80  insieme ai genitori ed ai fratelli (https://cinziamaria.wordpress.com/2010/06/21/una-donna-speciale/).Lì ci incontrammo e lì si è cementata un’amicizia che dura da decenni e che ci fa sentire una famiglia,talvolta molto più di quella “vera”.

Strano a dirsi, per una persona con la sua delicatezza d’animo, Diana è un tecnico delle costruzioni, sì! un geometra!, tutta calcoli e linearità, ma che esprime i suoi tratti migliori e la grande immaginazione di cui è dotata in progetti di case ed appartamenti che spesso iniziano da pensieri e sogni mal spiegati da parte dei clienti  ma che lei sa decifrare. E’ sempre attenta ad ogni sfumatura nel lavoro e nella vita e denota un’attenzione e un tatto inusuali in una persona che è decisamente molto giovane.

Diana ha incontrato e sposato un medico molto affascinante, sempre disponibile e premuroso almeno quanto lei, che non ho mai visto senza un sorriso o senza un pensiero buono nonostante la importante professione e le esigenze ad essa collegate. Insieme hanno avuto un monellino dolcissimo,(foto iniziale) che al momento sta sperimentando i primi anni di scuola anche se rimane “innamorato” di Saetta MCQueen e dei vari eroi Pixar di cui conosce ogni battuta.

Confesso che mi risulta un po’ difficile scrivere di Diana con la sobrietà che lei si aspetterebbe da me, ma devo anche dire che solamente da queste riga riuscirò forse a dirle che cosa lei sia per me.

Ci sono persone che danno tanto senza che sia loro chiesto alcunchè e che ricordano ogni gentilezza loro fatta: Diana è così. Si dice anche che gli amici veri credono in noi anche quando noi stessi dubitiamo: ebbene lei è così, e molte volte – anche se più giovane di me – ha saputo ricondurmi ai miei pensieri. Se è vero che la bellezza più grande giace nel cuore di un amico, è sicuramente dentro il cuore di Diana che io l’ho incontrata, a conferma che il garbo è la saggezza più grande e che amici come lei sono di quel tipo che ti aiutano anche  a diventare tutto ciò che puoi sognare di essere. Spesso abbiamo anche discusso ma è proprio in questi casi che ci si “parla” con tanta verità. Altre volte ci siamo abbracciate, abbiamo pianto e abbiamo attraversato le vicende della vita tenendoci per mano. Ora siamo geograficamente lontane, ma dentro il cuore sappiamo ancora riconoscerci……..notte,giorno o qualsiasi sia il momento in cui parliamo………

Entrambe adoriamo cucinare…..altra affinità ….. ed entrambe lo facciamo sia come dichiarazione d’amore verso chi ci vuole bene che come momento di relax personale per superare le fatiche quotidiane. Eclettica come quando disegna abitazioni, Diana ha creato un piatto che mi ha permesso di condividere sul blog e che io pubblico con grande piacere….

Per te ,  ENREDADERA, con un bacio………..

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ARISTA AL PROFUMO D’ARANCIA     ( 4 )

1 àrista di maiale di almeno un kg – 75 gr miele di acacia – 2 cucchiai senape – 1 cucchiaino curry – 3/4 cucchiai olio d’oliva – sale e pepe – 1 arancia – mezzo bicchiere vino bianco – 1 cucchiaio burro

In una ciotola mescolate il miele di acacia con la senape, il curry, l’olio, sale e pepe e poi spalmate il composto sull’àrista di maiale intera, massaggiando bene la carne. Ponete in una teglia di ceramica che diventi anche da servizio con qualche goccia d’olio e infornate a 180 gradi per 45/50 minuti. 15 minuti prima della fine cottura, sciogliete in un pentolino il burro, unite il vino bianco, il succo d’arancia e la scorza tritata fine  e un po’ di sale e olio. Aggiungete questa salsa all’àrista in forno e completate gli ultimi 10 minuti di cottura. Servite a fette, come da foto, con la salsina che si sarà formata.

Da leccarsi i baffi!!! ….anche chi non li ha!!!………un gratin di verdure è un contorno delizioso per questa carne………

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