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Alla parola equilibrio il vocabolario riporta quanto segue: ” Condizione dei corpi che, in un sistema fisico, rimangono immobili perchè sollecitati da forze uguali e contrarie (anche in senso figurato)”….. ” buon senso, moderazione……”.

Mi sta bene come spiegazione anche se mi piace di più pensare all’equilibrio come ad una condizione di leggerezza, di bilancio personale che finalmente quadra e che, forse, ha preteso forze come l’amore e l’odio in netta contrapposizione per verificarsi. Ma anche senza introspezioni tanto profonde, forse basta bilanciare il buono ed il brutto di ogni giornata per arrivare a rendere ogni ventiquattr’ore degne dei tanti respiri,sospiri,sogni,lacrime e sorrisi che vi abbiamo infuso. Non lo so. So soltanto che per raggiungere anche un molto precario equilibrio è necessario un grande lavoro su se stessi, in armonia con quanto ci circonda.E so che questo lavoro non è dei più facili…

Ci sono arrivata? … è presto per dirlo. Chi mi segue da tempo conosce la passione e la testardaggine che metto in ogni cosa e ricorderà senz’altro i dolori e le delusioni che ho voluto condividere…Diciamo che ci sto lavorando!… e che la costruzione comincia ad elevarsi invece di rimanere ancora al piano terra, come è stato per i trascorsi diciotto-venti mesi…

E,comunque, il discorso sull’equilibrio mi ha fatto tornare in mente i pomeriggi nel cucinone della nonna, quello con il focolare maiolicato di piastrelle amalfitane, dove insieme alle ricette imparavo il senso della vita, e dove per ogni domanda che potevo avere trovavo sempre una risposta ai miei quesiti. Forse, l’equilibrio è anche questo: riuscire a crescere e sapersi dare delle risposte quando coloro che ti hanno insegnato la vita non ci sono più………..

E in cucina?… sia la mamma che la nonna affermavano che una pietanza, anche la più semplice, si può considerare buona se possiede un equilibrio di sapore,aroma e fragranza che la innalza a delizia del palato. La prossima ricetta ne è un classico esempio……….

E noi? non siamo forse una ricetta in continuo divenire, in questo mondo squilibrato?… e non è forse vero che per fare passi avanti, talvolta, è necessario perdere l’equilibrio per un attimo?

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GEMELLI CON GAMBERI E SPINACI IN CREMA DI CANNELLINI   (4)

350 gr gemelli – 1 lattina di cannellini lessati – 300 gr gamberi (peso sgusciati) – 1 mazzetto di spinaci (lavati) –  3 spicchi aglio – 1 cucchiaino peperoncino – mezzo bicchiere vino bianco – sale – 3 cucchiai olio d’oliva

In un padellone mettete l’olio, gli spicchi d’aglio e il peperoncino e fate andare a fuoco medio per qualche minuto. Togliete l’aglio e versate in padella i gamberi che farete cucinare solo per 2/3 minuti insieme con il vino bianco. Unite ora le foglie lavate degli spinaci e spegnate il fuoco, regolando di sale secondo il vostro gusto. Mettete i fagioli cannellini nel frullatore insieme con un poco del loro liquido e un poco di quello di cottura dei gamberi e frullate il tutto fino ad ottenere una crema omogenea e liscia. Cuocete i gemelli in abbondante acqua salata e quando saranno al dente scolateli e uniteli ai gamberi nella padella. Versate anche la salsa di cannellini e spadellate per amalgamare il tutto. Servite caldo con dell’ottimo vino bianco…

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