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Sul retro di questa foto si leggono alcune parole di dedica a mio padre, la firma, e la data: 18 Agosto 1949.

E’ il ritratto di una delle fidanzate di papà, prima che lui conoscesse la mamma. Questa foto, insieme ad alcune altre, ha sempre fatto parte degli album di famiglia e alle domande sorprese di tante persone, la mamma rispondeva sempre che chiunque va rispettato per i propri sentimenti e sarebbe stato scorretto e villano cestinare una foto che riguarda, comunque, il passato.La sentivo spiegare che la vita delle persone talvolta può cambiare ma questo non significa che coloro che abbiamo amato, o che ci hanno amato, vadano cancellati dal nostro ricordo. Dopo l’entrata in vigore del divorzio, la mamma diceva che il suo discorso era ancora più valido se esisteva la presenza di figli poichè l’uomo e la donna che li avevano generati sarebbero rimasti sempre speciali l’uno nella vita dell’altra, anche se entrambi si ricostruivano un futuro in un altro amore. La mamma era profondamente convinta di quanto asseriva, pur essendo una profonda cattolica.

Da queste conversazioni che io ascoltavo in silenzio ho imparato la tolleranza e il rispetto per gli altri, ma soprattutto ad essere disponibile ed immune da gelosie insensate. E, quando ho sposato un uomo divorziato e con due figlie, ho agito secondo gli insegnamenti materni, riservando alle foto della ex-moglie di mio marito lo spazio giusto negli album di casa: piccola azione che mi ha guadagnato anche una certa dose di rispetto e affetto da parte delle bambine (oggi 28 e 30 ) sorprese piacevolmente dal mio modo di fare.

Ma tutto questo che c’entra con le ricette? C’entra per il fatto che un giorno mi sono inventata una variazione del classico plum-cake aggiungendo dello spumante all’impasto. L’idea del vino spumeggiante faceva tornare alla mente di papà la persona di questo ritratto, e perciò da allora in poi quando voleva che gli facessi il plum cake allo spumante diceva: ” Stasera la fai una  Anna Maria?”  (che non è, ovviamente, il nome vero).

NOTA IMPORTANTE: se la persona ritratta, o i suoi familiari, non gradissero questa pubblicazione, toglierò l’immagine immediatamente. Ma ci tengo a precisare che l’ho pubblicata con tutta la dolcezza e l’affetto possibili per una persona che non ho mai conosciuto,di cui non so neppure il cognome, ma che è stata sempre parte della mia esistenza e le cui fotografie hanno sempre avuto spazio negli album di famiglia.

PLUM-CAKE ALLO SPUMANTE

675 gr farina – 450 gr zucchero – 150 gr burro fuso – 50 gr olio d’oliva – 5 uova – 1/4 di litro di spumante – 3 cucchiai mascarpone – 2 cucchiai vaniglia – 1 cucchiaio lievito per dolci – un pizzico sale – 200 gr zucchero a velo – 2 cucchiai spumante

Riscaldate il forno a 180 gradi e imburrate e spolverate di farina uno stampo di plum-cake da 20 cm di lunghezza. Mischiate e setacciate insieme farina,lievito e sale. In una terrina mescolate bene zucchero,olio e burro fuso e mascarpone.Poi unite le uova una alla volta e mescolando bene dopo ogni addizione.Aggiungete la vaniglia e sbattete bene il composto per almeno 3-4 minuti. Unite un po’ della farina e mescolate, poi unite un po’ di vino e continuate a mescolare alternando farina e vino fino ad esaurimento degli ingredienti. Mettere il composto nello stampo e infornare per 50-55 minuti o finchè uno spaghetto inserito al centro del dolce non ne fuoriesca completamente asciutto. Fate raffreddare nello stampo per 15-20 minuti e poi su una gratella.

Preparate la glassa mescolando zucchero a velo e spumante e poi fatela colare sul dolce quando sarà freddo e posto sul piatto di servizio. ( Coloro che non gradiscono il vino possono sostituire con il latte, il dolce è altrettanto buono ).

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