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londraLa parola tè ( tea – thè ) evoca immediatamente immagini dell’Inghilterra e di pomeriggi trascorsi indulgendo in questa splendida abitudine, sebbene la maggioranza del tè mondiale giunga da paesi come la Cina, Sri Lanka, Sud Africa, India… gli inglesi sono coloro che ne hanno fatto un’arte, sia nel servirlo che nel consumarlo, e sono diventati i più grandi estimatori di questa bevanda.

Da qualche tempo mi succede di bere pochissimo – o niente – caffè e di apprezzare moltissimo il tè, a tutte le ore del giorno, pur privilegiando il deteinato nel pomeriggio e usando quello normale solo in mattinata. Credo che una stretta amicizia con due persone meravigliose di Chester ( che vengono a trovare il figlio e la nipotina qui negli USA)

tonyanddiane

abbia qualcosa a che fare con questa mia nuova passione. Tony e Diane sono due estimatori del mondo e delle sue bellezze e viaggiano praticamente per 6 mesi all’anno. Bellissimi i loro racconti dei posti che hanno visitato e delle diverse tradizioni, usi e costumi che hanno sperimentato. Racconti talvolta ascoltati durante una cena o un tè pomeridiano………..

tea

La funzione del tè pomeridiano come lo conosciamo oggi deve la sua nascita ad Anna, 7° Duchessa di Bedford, che all’inizio del 1800 iniziò la tradizione del tè verso le 17, che fungesse da “ponte” tra il pranzo e la cena che – all’epoca – molto spesso, per le classi agiate, veniva servita sul tardi ( tra le 20 e le 22). Un uso che conobbe subito una grande popolarità e che, per la popolazione operaia divenne una sostituzione della cena, prendendo il nome di “high tea”. La spiegazione è perchè insieme al tè vengono gustate parecchie preparazioni, sia dolci che salate, e che – francamente – soddisfano così tanto che raramente si desidera poi cenare.

english afternoon tea

Nella foto sopra si può osservare la varietà di cibo che si consuma con un tè pomeridiano. Al centro in alto ci sono le “scones” , in basso a sinistra i tipici sandwiches a a destra i vari biscotti e dolcetti.  Oggi, un paio di ricette che vi aiutino a preparare un perfetto tè all’inglese …

Per i piccoli sandwiches, togliete la crosta al pan carrè e poi spalmate delle fette con formaggio Philadelphia e aggiungete delle fettine di salmone affumicato, chiudete con un’altra fetta di pane e poi tagliate a triangoli come vedete in foto. Un altro ripieno  –  tipicamente inglese – e un velo di maionese e sottilissime fettine di cetriolo. Altro ripieno: maionese, uova sode e rucola.

Nel piatto di destra si vedono le creazioni dolci. Per esempio, piccole fettine di una torta  ( o anche una semplice torta Margherita ) , mini muffin al cacao e i famosi biscotti al basilico e limone…Vediamo come realizzarli…

biscotti basilico e limone

BISCOTTI BASILICO E LIMONE        ( 16 )

230 gr farina – 150 gr zucchero a velo – 150 gr burro freddissimo tagliato a cubetti – 2 cucchiai  basilico tritato – 1 cucchiaio scorza limone grattugiata finemente – 1 cucchiaio succo di limone – un pizzico sale – 2 cucchiai latte freddo – zucchero

Riscaldate il forno fino a 170 gradi. In una planetaria mettete farina, zucchero, burro freddissimo, basilico, scorza e succo di limone, sale. Mescolate solo per qualche istante finchè il composto diventi sabbioso. Aggiungete poi i cucchiai di latte giusto per far amalgamare l’impasto. Create delle palline leggermente più grandi di una noce e rotolatele nello zucchero a velo.

Foderate le teglie da forno con carta forno e ponete le palline ben distanziate tra loro. Schiacciatele leggermente e – se volete – spruzzatele di zucchero granuloso. Con uno spiedino di legno fate qualche buchetto ai biscotti e infornate per circa 12 minuti o finchè i bordi dei biscotti saranno dorati. Raffreddate su una gratella e servite per il vostro tè all’inglese…….

Curiosità: Lo sapevate che le classi agiate aggiungono il latte al tè dopo che il tè è stato versato in tazza, mentre le classi operaie versano prima il latte e poi il tè ? questo accorgimento è dovuto al fatto che le tazze in porcellana fine non si macchiano con il tè, mentre quelle di terracotta degli operai rimarrebbero con l’alone scuro del tè se non si versasse prima il latte.

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the e pasticcini

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