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italian foodQualche tempo fa stavo bighellonando in un negozio di articoli da cucina alla ricerca di un nuovo utensile, quando una signora mi chiese qualcosa che non ricordo neppure ma la cui risposta fece comprendere che ero Italiana DOC. Dopo qualche minuto mi ritrovai a parlare con lo chef/proprietario del negozio al centro del quale esiste una cucina superaccessoriata, con tavoli e sedie intorno.

La conversazione verteva, naturalmente, sul cibo, sui metodi, sulla passione di cucinare, sul Mediterraneo e – dulcis in fundo – sulla straordinaria cucina italiana. A farla breve, mi fu proposto di insegnare qualche classe di cucina italiana. E’ stata una proposta che , ovviamente, ho accettato con grande gioia, pensando che sarebbe rimasta una esperienza isolata seppur gratificante e bella.

E invece no!… le classi hanno cominciato a moltiplicarsi, le richieste hanno raggiunto il soffitto(come si dice qui!), e io mi sono ritrovata con un lavoro che non speravo più di ottenere dopo le centinaia di domande e colloqui infruttuosi degli ultimi cinque anni ( per non menzionare la crisi e la mia non più giovane età).

Oltre a mostrare alle persone come si cucina una pietanza, parlo loro della mia famiglia ( come qui sul blog), dell’Italia e delle sue tradizioni, dei prodotti, della manifattura e, soprattutto, della loro provenienza. Nel mio piccolo, cerco di insegnare loro a distinguere i prodotti DOC dalle imitazioni. La prima classe è stata come il primo giorno di scuola e, dopo le tre ore assegnatemi, ero sicuramente più magra di qualche chilo.

L’altro aspetto di questa straordinaria esperienza sono state le numerose richieste che mi giungono per feste private, cene di lavoro o anche solamente da famiglie che non hanno più il tempo ( o la voglia) di cucinare. La mia agenda è ormai un susseguirsi di appuntamenti per andare da una parte all’altra della città a casa di chi desidera avere uno  o più  pasti preparati e non doversi così più preoccupare della spesa e della cucina. Sono diventata una Personal Chef. E mi piace!…….così come mi piace ritrovarmi con le persone che vengono alle classi di cucina, con la scusa di imparare ma in effetti per gustare una cena totalmente italiana con contorno di racconti familiari e di annedoti sul Bel Paese.

Chi lo avrebbe mai detto cosa riesce a fare la passione di cucinare!……….

Necessariamente, questa nuova attività comporta un’organizzazione più precisa dei tempi familiari e della cura della casa, nonchè un ricorso a ricette cosiddette frettolose ma che talvolta diventano anche degne di essere condivise con coloro che mi affidano la loro cucina nelle mani. Come la ricetta che segue, che ho rielaborato da una che la nonna Maria e la mamma realizzavano quando erano pressate dal tempo…

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pesto sun dried tomatoes almonds bread parmesanSPAGHETTI CON PESTO PRESTO     ( 4 )

350 gr spaghetti – 100 gr mandorle – 4 cucchiai di pomodori secchi con il loro olio (oppure 4 cucchiai di olio d’oliva extra se i pomodori sono asciutti) – 1 spicchio aglio – 1 rametto prezzemolo ( o basilico o origano, dipende da cosa avete in casa) – 1 pizzico di peperoncino ( facoltativo) – 3 fette pane del giorno prima – 5 cucchiai parmigiano grattugiato ( o altro formaggio a pasta dura di vostro gradimento)

Come si vede dalla lista degli ingredienti, questa è una ricetta che può essere “accomodata” a seconda degli elementi che abbiamo a disposizione. La base stabile rimane comunque quella di macinare mandorle e pomodori secchi. Ma andiamo con ordine:

Nel processore mettete le fette di pane secco e riducetele a briciolone, non troppo fini. Poi mettete le briciolone in una padellina e fatele tostare leggermente.

Nel bicchiere del frullatore mettete l’aglio, le mandorle, i pomodori secchi, il prezzemolo, il peperoncino e l’olio. Fate andare a velocità media finchè il pesto raggiunge la consistenza che vi piace. Mettete in una terrina e unite il parmigiano e la metà delle briciolone di pane e mescolate.

Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata e poi scolateli riservando un mestolo di acqua della pasta. Versateli nella terrina con il pesto, unite l’acqua della cottura e mescolate bene affinchè tutta la pasta sia ricoperta del pesto. Servite spolverando delle rimanenti briciolone di pane.