il sapore della luna…..

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La notte è silenziosa

e nella veste del suo silenzio

si nascondono i sogni.

La luna è spuntata

e con la luna

occhi che controllano i giorni.

O figlia dei campi,

vieni a visitare

la vigna degli innamorati.

Può darsi

che leniremo con quel nettare

la scottatura d’amore.

( Khalil Gibran )

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Leggendo le righe finali di questa poesia mi sono tornati alla mente i rimedi che la mamma usava per le prime scottature di sole: l’olio d’0liva per massaggiare la schiena, carote da mangiare per nutrire la pelle e noci da sgranocchiare per aiutare le difese immunitarie………ed ho pensato,……..se le mettessimo tutte insieme in un dolce?

PLUM CAKE ALLE CAROTE E NOCI

150 gr farina – 1/2 bustina lievito – 3 uova – 120 gr zucchero – mezzo bicchiere olio d’oliva  e mezzo di latte intero – 150 gr carote grattugiate fini- 50 gr uvetta sultanina – 70 gr noci tritate – un cucchiaino vaniglia

Portate la temperatura del forno a 180 gradi. Imburrate e infarinate lo stampo da plum cake. In una terrina cominciate a sbattere le uova con zucchero, olio e latte. Unite poi la farina, il lievito e la vaniglia e mescolate bene. Infine aggiungete le carote, e poi l’uvetta e le noci amalgamando bene. Versate poi il composto nello stampo preparato e infornate per almeno 45 minuti o finchè il vostro plum cake non abbia il classico colore dorato e invitante. Fate raffreddare per almeno 15 minuti e poi sformate su un piatto di servizio.

Volendo, potete anche decorare con una glassa di Philadelphia mescolata a zucchero a velo e vaniglia per renderlo più completo. Ma anche così…è buonissimo!

scusate il ritardo…..

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… o per dei giorni, direi!

Succede.

Talvolta succede di sentirsi svuotati di idee, di parole e di cose da dire o da raccontare.

Ne ho approfittato per passeggiare, per raccogliere ortaggi in giardino, per riordinare ricette e poesie ( e idee!), per cucinare, fare fotografie,dormire ( oh sì!…),fare viaggi nella memoria e dipingere,… insomma, per dedicare un poco di tempo a me stessa ricaricando le batterie.

Sono di nuovo qui, con una ricettina per preparare la pasta con i piselli dolcissimi del giardino, così come la faceva la mia mamma per celebrare il mese di Maggio, preludio dei sapori dell’estate…

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PASTA E PISELLI     ( 4 )

300 gr piselli sgranati – 150 gr pancetta magra – 1 cipollina – 4 cucchiai olio d’oliva – 300 gr farina – 2 uova grandi – un pizzico sale – 100 gr parmigiano grattugiato

Per prima cosa fate la fontana con la farina, unite il pizzico di sale e le due uova e impastate per ottenere una pasta morbida ed elastica che farete riposare per almeno mezz’ora. Poi stendetela e ricavatene dei rombi o dei maltagliati che metterete in attesa su un canovaccio spolverato di farina.

In una pentola mettete l’olio, unite la cipollina tritata fine e la pancetta a dadini. Fate soffriggere per qualche istante e poi unite i piselli sgranati e lavati. Regolate di sale e poi unite acqua fino a coprire di un paio di dita il contenuto della pentola. Fate cuocere per almeno una mezz’ora.

Unite i maltagliati di pasta all’uovo e portate a cottura. Prima di servire spolverate con abbondante parmigiano e un pizzico di pepe.

Una variante molto gustosa è quella di far saltare piselli, cipollina e qualche punta di asparago in olio d’oliva e vino bianco, e, con questo intingolo, poi condire delle farfalle di pasta, spolverando tutto con dell’ottimo parmigiano.

A voi la scelta, i piselli sono uno di quegli ortaggi che risolvono sempre egregiamente il dilemma del pasto…

morbida dolcezza…..

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Dolcissima musica per un morbidissimo dolce…..

BISCOTTI DI PASTA DI MANDORLE     ( 20 )

400 gr mandorle sgusciate e spellate – 200 gr zucchero – 2 albumi grandi – 3/5 gocce di essenza di mandorle – 50 gr lamelle di mandorle – 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio – zucchero a velo – scorza di arancia grattugiata

Tritate le mandorle nel mixer insieme allo zucchero fino a ridurle in polvere. Mettetele in una terrina, unite la scorza di arancia grattugiata, gli albumi, l’essenza di mandorle e l’acqua di fiori d’arancio. Mescolate bene e poi spianate l’impasto su una superficie spolverata di zucchero a velo. Lavoratelo solo per qualche istante e poi ricavate dei dolcetti rotondi tutti uguali che decorerete con le lamelle di mandorla. Sistemate i dolcetti su una placca da forno foderata di carta forno e cuocete a 250 gradi per 7 minuti. Fate poi raffreddare e servite spolverati di zucchero a velo.

Biscotti delicatissimi ma sempre graditi…..

rotondità…..

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In natura non esistono gli angoli retti.

Tutto ciò non creato dall’uomo è morbido, sinuoso, rotondo… e come tale conferisce  sicurezza, abbraccio, tenerezza.

Almeno, questa è la mia percezione delle cose intorno a me ed è quanto mi accade quando, cucinando le polpette, vedo in esse un conforto sia visivo che di gusto, che mi rimette in pace con il mondo pieno di angoli, cubi e parallelepipedi che sulle sue rette inventate dagli esseri umani vorrebbe imprigionare cose come le sensazioni e i sentimenti, le emozioni ed i sogni, che non possono che essere rotondi, dolci e rassicuranti…

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POLPETTINE SORPRENDENTI IN BECHAMEL ROSATA     ( 4 )

 Polpette :250 gr carne tritata di vitello e 250 gr di maiale (o salsiccia) – 70 gr pinoli  - 2 uova – 1 panino raffermo – 5 cucchiai parmigiano grattugiato – sale e pepe – 1 cipolla piccola – pangrattato – prezzemolo

Salsa cremosa: 100 gr burro – 60 gr farina – 500 gr latte – noce moscata – sale e pepe – 5 cucchiai pomodoro passato

Ammollate in acqua o latte il panino raffermo e poi strizzatelo bene. In una terrina mettete le carni macinate miste, il pane strizzato, le uova, i pinoli tritati, la cipollina tritata, 3 cucchiai dei 5 di parmigiano, sale e pepe a seconda del vostro gusto, e mescolate bene per ottenere un impasto morbido ma consistente. In caso fosse troppo molle aiutatevi con del pangrattato per rassodarlo. Da questo composto di carne ricavate delle polpettine poco più grandi di una noce che metterete su carta forno in una teglia e poi le spennellerete di olio facendole cuocere in forno a 180 gradi per una decina/quindicina di minuti.

Preparate ora la bechamel facendo sciogliere il burro e aggiungendo poi la farina che farete tostare per qualche attimo. Unite ora il latte a filo e fate cuocere per almeno una decina di minuti. Aggiustate di sale e pepe e di noce moscata. Togliete dal fuoco e unite i cucchiai di pomodoro passato che renderanno la bechamel rosata.

Versate la salsa in una pirofila e su di essa aggiungete le polpettine; spolverate con il restante parmigiano e passate il tutto sotto il grill del forno per 5/6 minuti. Servite poi su purea di patate con una spolverata di prezzemolo tritato fresco.

origini…..

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Nel mio armadio c’è una camiciola di cotone verde – taglia 42 – con delle applicazioni sul taschino sinistro: risale a circa 30 anni fa, non mi entra più, e proviene da una piccola bancarella di fiera di paese che mostrava la sua mercanzia ai clienti da grucce svolazzanti che facevano sembrare le camiciole busti umani che tentavano di spiccare il volo. L’acquistò per me il mio nonno materno, Vito, ed è l’unica cosa materiale che ho mai avuto da lui. Non ho neppure una sua foto, se non quella in cima a questo blog nella quale lui è il secondo da destra.

Il nonno Vito nacque agli inizi del secolo scorso e si era sposato giovanissimo. Partì per la Seconda Guerra Mondiale insieme a suo fratello nel 1940, quando aveva già 3 figli e ritornò a casa nel 1946, quando i due figli piccoli non sapevano neppure chi fosse. Solo mia madre – che aveva allora 12 anni -lo riconobbe mentre scendeva la scaletta della nave che lo riportò in patria dopo combattimenti in prima linea e prigionia. Il nonno non era ricco ( di soldi), era stato un operaio e un pescatore e, forse, non aveva neppure tanta cultura di libri, ma aveva servito l’Italia con l’amore di un figlio e con il coraggio dell’appartenenza.

Aveva la pelle bruciata dal sole e le mani forti di chi deve stancarle parecchio per portare il pane a casa, ma aveva anche il cuore e la mente delicati come la brezza marina della sera. Lo ricordo mentre curava decine di canarini e passerotti che erano i suoi migliori amici dopo la prematura scomparsa della nonna e con i quali trascorreva interi pomeriggi. Mi piaceva sedere con lui e guardare ogni suo movimento mentre puliva le gabbiette, rinfrescava l’acqua, riempiva i contenitori di miglio. Tra un gesto e l’altro, mi parlava di Vangelo, filosofia, Storia, vissuta più che letta, e aveva una risposta ad ogni mio perchè.

E’ andato a pesca fino agli 80 anni ed era un grande conoscitore del mare, delle nuvole, dei venti e delle stagioni. Poi un giorno cadde, fratturandosi entrambe le braccia, ed imparò anche ad essere lavato e vestito ed accompagnato in giro. La prese come una lezione di pazienza. Ebbe poi un infarto e, quando giunse al Pronto Soccorso, arrivò insieme a lui un giovane bancario di 33 anni con la stessa patologia. Il nonno pregò i medici di occuparsi del ragazzo che aveva ancora una vita da vivere e con lui si sorrisero dalla barella mentre il cuore faceva le bizze. Si salvarono entrambi e divennero grandi amici, il pescatore e il laureato!

Se ne è andato circa 25 anni fa, in poco più di un’ora, e il giorno prima avevamo pranzato insieme innaffiando il cibo semplice di buon vino e di grandi,sonore risate. Aveva ancora i capelli sale e pepe come un cinquantenne……così come oggi li ha la mia mamma mentre si avvicina agli ottant’anni, perduta nel labirinto dell’Alzheimer ma con ancora chiara l’immagine del papà che torna dalla guerra…

Il nonno non mangiava pesce pregiato, ma solo i pochi pesciolini rimasti nella rete e che non potevano essere venduti… mi giungono, così, ricette molto semplici come le alici marinate o fritte o cotte in forno con le patate e il buon olio d’oliva. Oggi, per voi la ricetta delle alici in agrodolce…

ALICI IN AGRODOLCE      ( 4 )

500 gr alici – 4 cucchiai farina – 2 cucchiai olio oliva – 2 spicchi aglio – 2 scalogni – 2 coste sedano – 1 foglia alloro – 4 cucchiaini zucchero – pepe in grani – 1 bicchiere aceto rosso – sale e pepe

Schiacciate i grani di pepe. Eviscerate, pulite e aprite a libro le alici. Infarinatele e friggetele in olio di semi. In un’altra padella mettete l’olio d’oliva e soffriggete l’aglio, il sedano e pezzetti e lo scalogno, unite poi il pepe e l’alloro e fate cuocere per qualche minuto. Spostate poi il contenuto sui lati della padella e versate al centro zucchero e aceto. Fate sciogliere lo zucchero e cuocete per 1 minuto. Incorporate gli ingredienti che avevate spostato di lato e cuocete per altri 5 minuti. Unite poi il pesce fritto regolando di sale e pepe.

Ottimo piatto sia caldo che freddo…………..da servire con pane casareccio e ottimo vino…….

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